Il Sud-est Asiatico

 

Il Sud-est Asiatico… Che dire a riguardo? Cosa dire che non sia già stato detto o fotografato? La zona probabilmente più turisticizzata al mondo…

Ci arrivo a fine ottobre 2014 dopo tre mesi di viaggio tra Bielorussia, Russia, Mongolia e Cina … Tre mesi nei quali avevo conosciuto si e no 15 turisti occidentali (tutte persone interessanti, realmente curiose di esplorare il mondo e conoscere nuove culture) e dove i locali, fossero alcolizzati russi, vivaci operai cinesi o minuti monaci buddisti, erano genuinamente curiose di osservarmi, e capire chi fossi e cosa mi spingesse a viaggiare con uno zaino in spalla, da solo e così lontano da casa.

Ecco, l’impatto con il sud-est asiatico, nello specifico il Vietnam, la prima nazione che raggiungo dalla Cina, si rivela piuttosto devastante. Tutte le persone che incontro provano a vendermi qualcosa … i ristoratori cercano di trascinarmi nel loro ristorante e gli albergatori nei loro alberghi … i taxisti (che guidano tuk tuk) mi offrono passaggi, poi marijuana … poi di accompagnarmi in qualche bordello che conoscono …

Ecco, queste cose del sud est asiatico, riscontrabili principalmente nelle grandi città e nei luoghi di interesse turistico … Non mi sono piaciute!!! Ma perchè è così? Di chi è la colpa?

Tralasciando i trascorsi storici.. colonialismo… guerra in Vietnam etc… La colpa credo che sia ancora nostra. Di molti (ovviamente non tutti) turisti occidentali. La colpa è di chi va lì per la prostituzione. La colpa è di chi va lì perchè la birra e i cocktails, fare un tatuaggio, affittare un bungalow in spiaggia costano poco. La colpa è di chi va lì dieci giorni con un budget pressochè illimitato e sperpera soldi, invogliando le persone locali ad alzare i prezzi e a trasformare la concezione dell’uomo bianco come un “dollaro che cammina” da cui mungere soldi. La colpa è di chi va a Siem reap e va al ristorante messicano o ordina l’Ameretto di Saronno nei bar del centro città. La colpa è di chi va lì pensando di andare in paese povero dove la gente soffre, senza rendersi conto che, seppure molti vivano in capanne di bambù senza corrente elettrica, sorridono e sono molto meno stressati di noi…

Scrivo questo perchè mi piacerebbe che tutti ci “sensibilizzassimo” non solo ad un turismo sostenibile ma anche e soprattutto rispettoso… Sia dell’ambiente, sia sulle persone che andiamo ad incontrare o con le quali ci interfacciamo. Credo che dovremmo sempre viaggiare a voce bassa, in punta di piedi … per goderci lo spettacolo nella maniera più autentica possibile e … per preservarlo, incredibilmente bello, nella sua unicità.

Video Sud-est asiatico:

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