l’Asia Centrale … sulla “Via della Seta”

Spesso amici e conoscenti mi chiedono quale sia la nazione che ho apprezzato di più nei miei viaggi…E’ sempre una domanda scomoda ma col passare del tempo, addolcitisi i ricordi, ritrovo il Ladakh, una regione nel nord dell’India, il Nepal e il Tajikistan, come mie “mete preferite”.

Quando dico Tajikistan però, mi guardano tutti straniti e io aggiusto il tiro dicendo: “Il Tajikistan… Si, e tutta l’Asia centrale in generale!”. Spesso dare una collocazione geografica al Tajikistan non aiuta… Il termine “Asia Centrale” è comunque sconosciuto a molti … E come non potrebbe essere altrimenti per un mucchietto di nazioni disperse tra montagne e deserti che, fino a venticinque anni fa, erano parte dell’Urss e che l’unica cosa di cui si sentiva parlare era Samarkanda, non tanto per ricordi storici, quanto più per il Cavallo di Vecchioni che scappa dalla morte con il suo condottiero.

Molti mi chiedono quindi…  Dove è l’Asia Centrale? Che cos’è l’Asia Centrale?

Sorrido … L’Asia Centrale…

Non è Asia… non è Russia… non è Europa… non è Persia… Non ci sono buddisti, l’incenso e le spezie qui, ci sono solo passate. Marco Polo la attraversò in fretta, Alessandro Magno ne sposò una principessa barbara… Gengish Khan la distrusse, Timerlao la conquistò… La Russia la unificò….

L’Asia Centrale è TUTTO questo … figlia delle scorribande dei più grandi condottieri della storia, arricchita culturalmente dal passaggio di mercanti ed eserciti in viaggio dall’Europa all’estremo oriente!

L’Asia Centrale è IN tutto questo: negli occhi a mandorla dei Kirghisi, nipoti di Gengish Khan, nella pelle olivastra dei Tajiki figli della Persia, nella carnagione scura e nello strano dialetto dei Turkmeni e Kazaki, regioni da dove partirono i turchi mille anni fa, prima di arrivare proprio in Turchia.

L’Asia centrale è nelle colonne ismaelite, nelle moschee, nelle chiese ortodosse, nell’ateismo comunista… Nei mattoni ocra delle sue città di fango … E’ nelle tazze di tè orientali, è nelle macchine di produzione sovietica è nella bellezza delle sue ragazze dagli occhi a mandorla e colore chiaro. E’ nella dignità dei pastori, nella fame dei nomadi, nella povertà degli operai, figli della “rivoluzione industriale comunista”.

L’Asia Centrale è Tutto: è deserto, è steppa, è aspre catene montuose e valli lussureggianti… è un’estate calda e un inverno mortale!!! E’ sabbia, è roccia, è un lago azzurro come il cielo … E’ una cima innevata perennemente … E’ fatica, è ostilità … La stessa ostilità che l’ha resa inaccessibile o poco appetibile a qualsiasi esercito ma che l’ha mantenuta incredibilmente vergine e genuina!!! Talmente vergine che in molti posti mi sarei aspettato di incontrare Alessandro il Macedone in sella al suo Bucefalo!

Un’esplosione di genti, discendenti dai migliori intrugli genetici possibili e impoverita da una natura avara e da politiche dittatoriali folli.

L’Asia Centrale è Bellissima … e come tale DEVE ESSERE RISPETTATA! Se stai leggendo queste righe e pensi di andarci, sappi che, oltre che invidiarti, ti PREGO di andarci in punta di piedi: senza giudicare, senza pensare che siano poveri perché hanno macchine scassate, senza fargli annusare la Globalizzazione, cancro che sta uccidendo le particolarità del mondo!!! Osserva e godi … in silenzio! Saranno loro a parlare!!!

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