L’idea di trasferirsi in Cina

Negli ultimi tre anni, durante il mio lungo viaggio in Asia, mi sono trovato ad attraversare la Cina per due volte. Da nord a sud nell’autunno del 2014 e da Ovest ad Est nell’estate del 2016, per una permanenza complessiva di circa tre mesi. In entrambe le occasioni mi sono sentito benissimo, rapito da una cultura così diversa dalla mia ma soprattutto ancora vergine e poco occidentalizzata. Ogni cosa era nuova scoperta, riuscire a farsi intendere una piccola vittoria. Il tutto incastrato in una nazione che, come poche altre, presenta una varietà ambientale, culturale ed etnica incredibile.

La mia prima notte in Cina, entrato in autobus dalla Russia nel settembre 2014, la passai all’università di Harbin, ospite di un docente americano di nome Jeremy, conosciuto tramite la community di viaggiatori Couchsurfing. Fu un incontro molto piacevole ed utile al proseguo del mio viaggio verso sud e contemporaneamente mi mostrò la vita che Jeremy conduceva da “expat” in Cina. Viveva in una casa messa a disposizione dall’università con uno stipendio molto simile a quello che prendeva in California ma vivendo in una nazione dove il costo della vita era un terzo. In più le ore di lavoro erano davvero poche e poteva permettersi diversi viaggi e tempo libero, speso ad allenarsi per preparare maratone, imparare il cinese o a suonare la chitarra. Pensai subito:”Wow, sarebbe un sogno, se solo non fosse in Cina, così diversa, così sporca, così inquinata”.

Nel proseguo del viaggio però, superate le più fredde ed inquinate regione del nord, mi sono trovato in un contesto molto più vivibile ed anzi piacevole. Le regioni del Sichuan e Yunnan durante il viaggio di andata e del Quinghai e Xinjiang durante il viaggio di ritorno, mi hanno fatto conoscere una Cina completamente diversa da come me la aspettavo. L’immagine della caotica ed inquinata Pechino è stata sostituita da quella della divertente città di Chengdu, lo skyline di Shangai con le sue ventisei linee metropolitane sostituito dai graziosi e tranquilli parchi di Kunming. Pensavo alla Cina e non pensavo più al cielo grigio, ma al verde delle rigogliose regioni confinanti al Tibet.

Da queste positive esperienze di viaggio nasce in me il desiderio di trasferirmi a vivere in Cina per un anno, esattamente come avevo fatto in Australia. Curioso di poter conoscere meglio questa cultura ma soprattutto visitare più approfonditamente questo incredibile paese…

2 pensieri riguardo “L’idea di trasferirsi in Cina

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