Resoconto terzo mese di viaggio

Nazioni attraversate: Kazakistan orientale, Mar Caspio, Azerbaijan e Georgia(entrato solo sei giorni fa)

0 copertoni bucati(da quando li ho cambiato a Urumqui…cinquemila chilometri fa)
1 la notte passata sotto la ruota panoramica di un parco giochi abbandonato in azerbaikan
2 I raggi della ruota anteriore riparati dal sottoscritto…con successo
3 notti trascorse in cimitero
4° la temperatura minima nella quale ho pedalato
11 la media giornaliera di euro spesi in Azerbaijan…nulla se si conta che ho quasi sempre dormito in ostello
30 le ore di navigazione per attraversare il Mar Caspio
+50 le tazze di te’ offertemi in due settimane
54km/h la velocita’ del vento contrario che mi sono beccato nella stappa Kazaka
300 I km di steppa senza incontrare nessun villaggio
6100km I chilometri percorsi finora dalla Cina a Tbilisi

Qualche considerazione sui luoghi visitati
-Nei piccoli villaggi e cittadine della steppa kazaka fino a non molto tempo fa era ancora in vigore l’usanza che un uomo, aiutato dagli amici, poteva “rapire” una ragazza del villaggio, portarla a casa sua, dove c’era tutta la famiglia ad aspettarli col tavolo imbandito, e sposarla…adesso, trent’anni dopo…negli stessi paesini e citta’ c’e’ un boom di divorzi
-Appena entrato in Azerbaijan prelevo la valuta locale… prelevo il massimo disponibile:200manat, che mi vengono erogati in due banconote da cento…dopo aver pedalato una trentina di chilometri mi fermo in un negozio e compro:una cocacola, un succo, due pacchi di biscotti e un gelato…prezzo 2,5manat(1,40€)…Allungo la banconota da 100 al commerciante che, sconsolato mi fa capire di non aver il resto. Sto per rimettere la merce sugli scaffali ma vengo fermato dal camionista dietro di me alla cassa, che mi mugugna qualcosa e paga la mia spesa…
-Tbilisi, capitale della Georgia e’ bellissima! Nei pochi giorni da quando sono arrivato ho sentito definirla la”nuova Berlino” per i suoi numerosi e massicci eventi “artistico-culturali”… La “Melbourne del Caucaso” per l’atmosfera rilassata e divertente… La “New York dell’est” per la sua multiculturalita’…
-Il patrimonio artistico delle citta’ Kazake dell’ovest e’ nettamente inferiore a quello di Buccinasco e Cinisello Balsamo
-In Azerbaijan c’e’ una curiosa democrazia…l’attuale presidente infatti e’ salito al potere alla morte del suo predecessore…caso vuole che fosse anche il padre…
-Non ho competenze per parlare di vaccini…ma chi e’ contro i vaccini obbligatori, dovrebbe farsi un giro in centro Asia e alcune zone cinesi, dove giovani ragazzi o alcune coppie non possono vivere una vita normale e una vita sessuale serena perche’ contagiati da alcune di quelle malattie che nel mondo occidentale quasi non ci ricordiamo neanche che esistono grazie ai vaccini obbligatori appunto
-In kazakistan i cammelli d’allevamento si distinguono da quelli selvatici perche’ sono marchiati “a fuoco” sul collo o sul dorso. Generalmente gli incidono una croce o una lettera… poco fuori dalla citta’ di Beyneu mi imbatto in un cammello che aveva sulla pancia scritto “CK”, con la stessa calligrafia usata per il logo di CalvinKlein…
-il sindaco di Tbilisi e’……….Khaka Kaladze… si, l’ex giocatore del Milan. Ho provato ad aspettarlo fuori dal comune per dirgli che lo avevo comprato al fantacalcio nel 2011, quando giocava al genova, ma nulla da fare… Scherzi a parte, I georgiani incontrati sono tutti entusiasti del suo operato
-In Azerbaijan un kebab costa dai 0,4 ai 0,7 centesimi di Euro… Ciao proprio!!!
-In Kazakistan la viscerale passione per il made in italy fa si che molte boutique abbiano nomi italiani…ho visto beceri negozi di abbigliamenti chiamati Armani e Versace… ma anche Berlusconi e Celentano
-Per circa due anni, tra l’impero zarista e l’Urss, Tbilisi e’ stata contemporaneamente la capitale di Georgia, Armenia e Azerbaijan… questo la rende una citta’ con una diversita’ architettonica e culturale con pochi eguali al mondo…
-pedalare da solo nel deserto o nella steppa e’ indubbiamente qualcosa di autolesivo…
-Baku, capitale dell’Azerbaijan, e’ la fotografia di cosa puo’ fare il petrolio e il gas. La capitale di un “paese povero” costruita ad immagine e somiglianza di Milano, Parigi e St.Tropez… piacevole, elegante, bella ma clamorosamente falsa e contraddittoria.
-In azerbaijan almeno tre, quattro volte al giorno venivo fermato da persone che mi offrivano una tazza di te’…Qui hanno l’usanza di sorseggiarlo con una zolletta di zucchero in bocca… Generalmente un paio di zollette per tazza… Io invece, dopo la pedalata, non ho mai bevuto un te’ con meno di otto zollette
-La faccia dell’ex presidente(dittatore?) dell’Azerbaijan e’ ovunque… manifesti, monumenti, poster e ho anche visto la versioni: “santino” sul cruscotto e come sfondo del cellulare
-In molti ristoranti e bar che servono te’ in Azerbiajan(soprattutto nei paesini), non c’e’ il bagno per le donne… e infatti donne nei ristoranti e a bere te’ non se ne vedono quasi mai
-le tombe nei cimiteri islamici non hanno lapidi come le nostre, ma enormi blocchi di pietra cubici dentro i quali e’ posto il defunto… Nella steppa Kazaka sono l’unico riparo dove poter piantare la tenda, indisturbati dal vento e da occhi indiscreti… la prima volta ho dormito vicino ad un certo Timur, morto a inizio secolo e sepolto nella tomba piu’ grande del cimitero… La notte ho avuto gli incubi, continuando a sognare di aver finito le scorte d’acqua… cosi esco dalla tenda per controllare le borracce sulla bici… Milioni di puntini luminosi che mi circondano da ogni lato dell’orizzonte. Non c’e’ un centimetro di cielo che non sia occupato da una stella…le borracce sono piene, ringrazio Timur per avermi svegliato e tolgo la copertura della tenda per addormentarmi guardando le stelle

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