Quando vivi su un camper…

Quando vivi su un camper, spostandoti continuamente in giro per l’Europa, e decidi di trasformarlo in una mostra ambulante delle tue foto di viaggio (Tibet, Cina e India)!!!

… e siccome nessuno si fida ad entrare a vedere la mostra, ti metti ad offrire il caffè ai passanti per convincerli ad entrare… realizzando poi, che delle tue foto frega ben poco ma che il caffè Espresso Italiano originale fa sempre un gran successo😊 😊 😊!!!

Il sei agosto scorso ho “compiuto” il quinto anno di viaggio. Sono infatti in giro dal 6 agosto 2014. Qualcuno del gruppo mi conosce e sa già che non sono ricco (purtroppo), non sono un nomade digitale, non sono un travelblogger e i proventi di un libro che ho scritto riguardo ai miei primi quattro anni di viaggio li ho destinati in beneficenza. Sono uno “normale” insomma, senza un reddito mentre viaggio.

E allora come posso continuare a viaggiare?

Spero che la mia storia possa far riflettere e magari ispirare o aiutare qualcuno.

Cinque anni fa avevo deciso di “mollare tutto” con l’intento di prendermi un anno sabbatico e arrivare in Australia da Milano, senza prendere aerei, usando solo mezzi pubblici. Avevo messo da parte un gruzzoletto di soldi che mi avrebbe permesso di viaggiare per un anno senza troppe preoccupazioni. L’idea era poi tornare in Italia e riprendere la vita che avevo lasciato. Ci vollero sei mesi per attraversare l’Asia, da Milano a Jakarta … Prima di volare poi in Australia (la nave costava troppo) per visitare la nazione e cercare un lavoro utile a recuperare i soldi spesi durante i sei mesi di viaggio.

In una settimana nella terra dei canguri trovai tre lavori: elettricista, magazziniere e badante. Lavori che non avevo mai fatto in Italia, dove facevo l’allenatore di basket, ma che ovviamente accettai senza indugio bisognoso di soldi. Lavoravo 16 ore al giorno ma in un mese non solo ero riuscito a recuperare tutti soldi spesi in viaggio ma stavo iniziando anche a metterne da parte altri.

In quel momento nacque l’idea di prolungare “l’anno sabbatico” visto che sarei stato in grado di permettermelo. Decisi quindi di continuare a lavorare in Australia, riducendo le ore di lavoro, fino alla fine del WHV e, una volta completato, di tornare in Italia ancora una volta senza prendere aerei, ma questa volta esclusivamente in autostop e facendo un altro percorso: attraverso l’Asia Sub Himalayana, Centro Asia e Medio Oriente. Ci vollero 11 mesi per percorre la tratta Singapore-Milano interamente in autostop.

Rientrato in Italia dopo più di due anni e mezzo, avevo scoperto quanto fosse economico viaggiare all’avventura (ma all’avventura sul serio) in Asia e di come fosse “facile” guadagnare bene in certe nazioni. Iniziai così a cercare contatti in internet per lavorare in Cina, dove venni presto assunto come maestro di educazione fisica in una scuola elementare pubblica nella città di Shenzhen. Questa volta raggiunsi la Cina in aereo, trascorrendo un anno da insegnate alla Bogang Primary School, in uno di quei quartieri dove sei l’unico a non avere gli occhi a mandorla e dove le tue classi sono composte da 50 bambini che sanno dire solo: “Hello, how are you?”. Trovai presto anche lavoro come insegnante di inglese e modello (basta davvero poco in Cina) per raccimolare qualche soldo in più… con un solo intento: potermi permettermi un altro lungo viaggio.
Ancora una volta il portafoglio si gonfiava, dandomi la possibilità di prendermi un altro periodo senza lavoro.

Ecco che, terminato l’anno scolastico, decisi quindi di tornare in Italia in bicicletta, partendo dal Tibet fino a Milano, attraverso altopiano tibetano, Centro Asia e Caucaso. Arrivato a Milano … qualche mese di riposo e poi via … in viaggio per l’Europa in camper a mostrare foto, promuovere il mio libro e offrire caffè…

Con il solo scopo non di allungare la vita ma di “allargarla”, arricchendola di esperienze, ricerca e scoperte.

Innegabile che vivere una vita così, oltre che una forte dipendenza da viaggio, porti instabilità e incertezze sul futuro ma il viaggio stesso, quello vero, quello sulla strada ti insegna più di qualsiasi altra cosa. Ti dà la sicurezza che te la caverai sempre e soprattutto credo ti dia gli strumenti per essere una persona migliore.

Se avete letto fino in fondo…a ognuno le proprie conclusioni!!! Non riguardo a me e al mio percorso ma magari riguardo a voi e al sogno che in molti condividiamo di mollare tutto e di viaggiare a lungo per il mondo.

https://www.instagram.com/claudiopiani/?hl=it

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