Chi ero

lo zaino che mi ha cambiato la vita...Vivevo a Milano in una vita pressochè perfetta; ero allenatore di basket e personal trainer, entrambi lavori che avevo scelto e per i quali avevo studiato; godevo di un ottimo stipendio che mi permetteva di vivere da solo in un grande appartamento nel mio quartiere di origine, nella periferia nord di Milano; inoltre, in quanto operatore sportivo, godevo praticamente di due mesi di ferie ogni estate, che trascorrevo puntualmente viaggiando in giro per l’Europa; completavano il quadro un gruppo di amici speciali ed una famiglia modello.

Insomma una vita felice, sempre più incanalata nei binari che la società occidentale aveva predisposto per me: studio, laurea, lavoro, sviluppo della carriera; ma proprio questi binari che mi garantivano un percorso lineare, sicuro e piacevole, erano diventati per me il passaporto della mia morte emotiva.

La quotidianità iniziava ad essere monotona e ripetitiva, sempre più avara di emozioni e cambiamenti; ed i margini di crescita erano limitati all’ambiente circostante. La prospettiva di vivere “quel tipo di vita” fino al pensionamento,  per quanto comunque felice, mi angosciava profondamente. Avevo bisogno di viaggiare, vivere avventure, cercare, esplorare e desiderare; viaggiare due mesi d’estate non era più sufficiente.

Una notte mi sono guardato dentro ed ho capito che a ventisei anni avevo, forse, l’ultima opportunità di mollare tutto e tentare; non volevo fuggire, volevo solo scoprire.

Tre mesi dopo mi sono licenziato e, due mesi dopo, il sei agosto 2014, sono partito zaino in spalla con l’intenzione di attraversare l’Asia senza prendere aerei; tutto il resto è nato strada facendo.

Ho intrapreso così un nuovo percorso, che mi ha portato a trascorrere gli ultimi quattro anni della mia vita a vagabondare tra Asia e Oceania, ed a vivere in Australia e Cina, a cambiare sei lavori, dormire in più di cinquecento letti diversi; ma soprattutto ad attraversare tre volte l’Asia via terra, vedere deserti e catene montuose, nuotare con squali e vivere con monaci buddisti, attraversare il Turkemenistan e tentare di entrare illegalmente in Afganisthan, conoscere nuove culture e nuove persone…

tra cui una in particolare: me stesso.