Vivere in Cina

 

Difficile tornare a casa propria dopo 859 giorni di viaggio, aver attraversato 33 nazioni, vissuto in Australia e lavorato in Mongolia senza sentirsi dentro una incontrollabile voglia di ripartire. Sopratutto se a conti fatti si è riusciti a finanziare l’intera esperienza con 29 settimane di lavoro in Australia.

Arrivato a Milano nel dicembre 2016 mi ero quindi rimesso immediatamente a “lavoricchiare” nell’ambito sportivo, seguendo una squadra di basket femminile di seie B. Nel frattempo però ero alla ricerca di una nazione specifica, dove, grazie a salari alti, avrei potuto risparmiarme un pò di soldi velocemente per poi rimettermi in viaggio in qualche nazione inesplorata. Avrei potuto tentare con il Working holiday canadese o neozelandese ma avevo già visitato entrambe le nazioni e non mi interessatano i paesi “anglofoni”. Pensai immediatamente a Svizzera e Norvegia, capendo immediatamente che l’Asia aveva però lasciato un segno ben più profondo di quanto pensassi… Volevo subito ritornare in Asia e la Cina era evidentemente il posto adatto.

Le ragioni erano state diverse. La prima e principale era l’enorme fascino che questa nazione aveva inaspettatamente generato in me durante i due viaggi precedenti. Ne adoravo il sentimento di sicurezza nel visitarla, la curiosità per ogni aspetto della sua vita così diversa da quella occidentale ed infine la varietà ambientale e sociale delle sue regioni. In secondo luogo, la Cina per me era una nazione conveniente per lavorarci. Lo sport più popolare è la pallacanestro, esattamente la disciplina che insegnavo in Italia; in più gli stipendi sono buoni ed il costo della vita piuttosto basso, permettendomi di risparmiare facilmente soldi utili per i prossimi viaggi. Esattamente come fatto in Australia. Infine, vivere in Cina mi avrebbe permesso di vivere in un “punto strategico” per visitare alcune regioni e nazioni che desidero vedere, ad esempio Filippine, Sri Lanka, Taiwan e Tibet.

Mi misi subito alla ricerca di contatti utili per trovare un lavoro per il seguente anno scolastico. Il 31 agosto 2017, partivo con un volo di sola andata per Shenzhen, città da 12 milioni di abitanti nella provincia del Guangdong, nella Cina Meridionale, con in mano un contratto da insegnante di educazione fisica nell scuola pubblica elementare cinese.

Ho descritto dettagliatamente tutta “l’esperienza cinese” sul blog Piani per la Cina

https://pianiperlacina.wordpress.com/